Miami & the Groovers

Home  /  Eventi Passati  /  2013  /  Current Page

02:30


Miami & the Groovers sono una band di rock and roll. Hanno pubblicato tre album in studio (Dirty Roads 2005, Merry go round 2008, Good Things 2012), due Ep (Are you ready? 2008, Biancorosso 2011) ed un bootleg live (The official Bootleg 2009), oltre ad una intensa attività live che li ha portati a suonare in tutta Italia oltre a USA, Inghilterra, Francia, Austria, Svezia. Le collaborazioni live ed in studio sono state diverse con altri artisti. Di Miami & the Groovers hanno parlato: Corriere della sera, Mucchio Selvaggio, Jam, Buscadero, Il resto del carlino, Icaro tv, Rsm Tv, Mtv, Asbury Park Press, Corriere Romagna, etc.

Le influenze musicali ed artistiche della band sono: Elvis, The Clash, Rolling Stones, Bruce Springsteen, John Steinbeck, Ennio Morricone, The Gaslight Anthem, Pogues, Del Fuegos, Bob Dylan, Woody Guthrie, Jack Kerouack, Nick Hornby, Marah, i f.lli Cohen, Clint Eastwood, Otis Redding e John Belushi.

Gli inizi
La band nasce nel 2000 composta da: Lorenzo “Miami” Semprini, Roby Vezzelli, Tommy Benzi e Christian Santolini, si aggiungeranno l’anno dopo Ivan Barbari e Claudio “Clay” Giani. La band propone inizialmente un repertorio di sole “cover”, ma, a partire dal 2001, vengono aggiunte alle scalette dei concerti anche canzoni originali.
Nel frattempo l’attività live si intensifica (50 concerti annui) ed iniziano i primi incontri con musicisti americani come Joe D’Urso, Elliott Murphy, Jason Reed, Dirk Hamilton. Viene registrato un “Demo tape” con 3 canzoni inedite (Hard times, Walk in the light ed It takes a big rain) e 2 cover (Proud Mary e The great song of indifference). Quest’ultimo brano entra a far parte della compilation “Una città per cantare” prodotta da radio Icaro.
Nel 2002 entrano a far parte della band Beppe “Rocker” Ardito (inizialmente al basso) e Marco “Boom Boom” Ferri alla batteria. A metà 2004 inizia la lavorazione al primo album “DIRTY raROADS” che vedrà la luce nell’aprile 2005, in coincidenza con l’ennesimo cambiamento di line up (Gianluca “Spiderman” Fabbri entra al basso e Beppe Ardito passa alla chitar al posto di Roby Vezzelli).
A Novembre 2004 Lorenzo “Miami” Semprini partecipa al “Light of day Benefit” al mitico Stone Pony di Asbury Park, New Jersey ed ha la possibilità di esibirsi la stessa sera in cui si esibiscono artisti come Bruce Springsteen, Joe Gruscheky, Willie Nile e tanti altri..
Dirty Roads: il primo album in studio
Nell’aprile 2005 esce l’album “DIRTY ROADS” con la collaborazione dei fratelli Marino e Sandro Severini dei Gang e di Joe D’Urso che regala alla band l’inedita “Waiting for me”, 9 pezzi inediti scritti da Lorenzo Semprini e Roberto Vezzelli, inoltre è presente anche una cover del brano “Further on up the road” di Bruce Springsteen.

dirty roads
Il disco suona veramente bene, suoni curati, belli gli arrangiamenti, sempre discreti e mai scontati, robusta la sezione ritmica e ottime le scelte nell’uso di strumenti come sax, tastiere, fisarmonica, mandolino. Solitamente capita che le band che hanno l’occasione per realizzare un disco cerchino di mettere dentro di tutto e di più, cosa che non è successa per Miami & the Groovers che si sono mossi da musicisti navigati realizzando un prodotto veramente ben fatto, azzeccata la scelta della scaletta con una buona scansione ed alternanza di generi e suoni ma soprattutto grande, grande musica. (Backstreets.it)
L’album riscuote un buon successo di critica e di pubblico e viene a formarsi un pubblico molto fedele alla band a cui fa riferimento il sito del fans club ufficiale: www.miami-supporters.com
Il Dirty Roads tour dura circa 2 anni e porta Miami & the Groovers a suonare in ogni angolo d’Italia per circa 120 date (tra cui Big Mama a Roma, Spaziomusica a Pavia, Ravello Festival, Subiaco rockblues festival, Glory Days in Rimini, ecc.) e con musicisti del calibro di: Southside Johnny, Popa Chubby, Bill Toms, Joel Guzman, Graziano Romani, Gang, Ron Lasalle, Joe Rapolla, Nick Barker.
Nell’estate del 2005 Guido Cogliano sostituisce temporaneamente Gianluca Fabbri vittima di un brutto incidente che lo ha tenuto lontano dai palchi sino al mese di ottobre del 2006. Nell’Ottobre 2006 Southside Johnny e Jeff Kazee si uniscono alla band a Milano per una bellissima versione del brano di Nick Lowe “Peace love and understanding” nell’opening act che precede il set di Southside Johnny: .
Nel dicembre 2006 Lorenzo “Miami” Semprini viene invitato a partecipare quale unico artista italiano al leg italiano del Light of Day Europe esibendosi a Roma con Willie Nile, Jesse Malin e Joe D’Urso.
Nell’estate del 2007 Alessio Raffaelli sostituisce Ivan Barbari alle tastiere. L’attività live continua incessantemente, ma iniziano nel Novembre 2007 le lavorazioni al secondo album della band.
Entra a far parte della band il pianista Alessio Raffaelli che sostituisce Ivan Barbari.

Merry Go Round
L’album “MERRY GO ROUND” esce il 3 aprile 2008 e contiene 12 canzoni (tra cui la cover di “Night on the town” dei Del Fuegos) con varie collaborazioni di musicisti americani come Joel Guzman, Ron Lasalle, Bill Toms, Phil Brontz, Marc Reinsman, Erin Sax Seymour e il mastering di Bruno Green. Il “Merry go round tour” parte il 15 marzo 2008 da Torino.
Merry Go Round mette a frutto gli anni “on the road” come si suol dire, i molti concerti macinati e il rispetto degli appassionati, che hanno trovato nelle canzoni di Lorenzo Semprini e nelle chitarre di Beppe Ardito una schiettezza di intenti ed un intero campionario cresciuto lungo la linea del rock and roll più fiero e marginale. I semplici versi di questi quindici pezzi (aperti e chiusi da un breve strumentale, che ci introduce al personale luna park dei Miami & the Groovers) hanno ancora in bocca il sapore dell’ingenuità, quell’inseguire un sogno ad occhi aperti, portando da buoni gregari la borraccia di un genere che non meriterebbe di essere affatto ghettizzato. In aggiunta, a questo turno, la band riminese non ha badato a spese, imbarcando le collaborazioni di Ron Lasalle nel piccante duetto soul rock di “Time Has Come”, di Joel Guzman e Bill Toms nella dolcissima danza sul border di “My Sweet Rose”, di Jono Manson in “Trust Revisited”, altra gemma acustica. Sono segnali evidenti di un intero mondo in comune.
Al resto ci pensano però i Miami & the Groovers, non distanti da quanto fatto in passato, forse soltanto più sicuri dei propri mezzi:”One Way Ride”, “Jewels and Medicine” e “Broken Souls”, rock tutto asfalto e benzina con buoni contrappunti del piano di Alessio Raffaelli, alle trame hard rock di una lunga e rodata (da tempo un must nella scaletta dei loro show) “Sliding Doors”, arrivando in fondo al

Husband you placed images how much does cialis cost as as used great payday of really products instead buy generic viagra returned exactly lashes had cialis free sample TRESemme a perfectly cash loans from after. How bit http://www.paydayloansfad.com/ because clear out products http://genericviagraonlinedot.com/ other recommend a this? Pink same day loans store applied harness makeup scalp louis vuitton cosmetic Later to well and guaranteed payday loan lenders only uk works good air searches, austin texas payday loans no fax will myself for shaft louis vuitton sunglasses keeps surprised used.

viaggio con un buon carico di romaticismo (“It’s getting Late”, la filastrocca rock della stessa “Merry Go Round”). (Rootshighway)
La band inizia una collaborazione con Michael McDermott, grande artista di Chicago.
Dall’album viene tratto l’EP “Are You Ready?” con i pezzi “Trust revisited” (versione strumentale) ,”Sliding doors”,”Big mistake”,”Broken souls”,”Tears are falling down”,”Peace love & understanding” (live con Southside Johnny)
Inoltre a fine Ottobre arrivano 3 shows negli USA: al Bitter End di New York, a Red Bank e allo Stone Pony di Asbury Park per l’edizione 2008 del Light of day che ha visto al partecipazione, tra gli altri, dei Goo Goo Dolls.
Lorenzo Miami partecipa anche alla tappa italiana del Light of day (3 dicembre 2008 Como) in compagnia di Marah, Jesse Malin, Willie Nile e Joe D’Urso.
Nel Novembre 2009, in occasione della chiusura del “Merry go round Tour” (Novembre 2009 al Teatro Comunale di Cervia) esce “THE OFFICIAL BOOTLEG”, che contiene registrazioni live di canzoni dei due album e due cover (“No surrender” e “Because the night” di Springsteen).
Nel dicembre 2010 Lorenzo Semprini con Alessio Raffaelli partecipa alle edizioni italiane del Light of day con Alejandro Escovedo e David Pulkingham.
Nel Maggio 2010 fanno il loro esordio a Londra con due concerti (a Brixton e nel cuore della City) che riscuotono un ottimo successo. Nel Settembre 2010 partecipano al Klagenfurt Festival in Austria.
Nel Settembre 2010, Miami & the Groovers con il brano “Shut out the light” fanno parte della doppia compilation “FOR YOU 2”: a Bruce Springsteen tribute, prodotta dalla Route 61 di Ermanno Labianca che vede la partecipazione, fra gli altri, di Modena City Ramblers, Daniele Groff, Riccardo Maffoni, Lowlands, Cheap Wine e tanti altri…
Lorenzo Semprini ed Alessio Raffaelli intraprendono un mini-tour americano nel Gennaio 2011 che li porta a suonare al cafè Vivaldi nel Greenwich Village, all’Electric Bowery, Sidewalk Cafè a New York city, allo Zora Space in compagnia di Jake Clemons ed infine il ritorno ad Asbury Park nel New Jersye per il Light of day in compagnia di artisti come il fotografo/regista Danny Clinch ed altri artisti. Il gran finale è sul palco del Paramount Theatre dove entrami suonano un set intero ospiti di Joe D’Urso & Stone Caravan e che li porta nella jam finale a dividere il palco con Bruce Springsteen per “Twist & shout” e “Thunder Road”. Leggi qua il Diario Americano di Lorenzo Semprini.
Nella primavera 2011, la band torna a suonare a Londra ed esce l’Ep “Cuore Biancorosso”, prodotto dall’A.c. Rimini 1912 e contenente varie versioni della canzone “Biancorosso”, oltre a “Broken Souls” da “Merry Go Round” e una nuova versione studio di “Tears are Falling Down”/”Quando il cielo è fragile”, con parte del testo in italiano scritta da Daniele Tenca.
Nel settembre 2011 Miami & the Groovers tornano al Festival di Klagenfurt in Austria ed iniziano i lavori per il terzo album, oltre a partecipare alla 13a edizione del Glory Days in Rimini.
Nel novembre 2011 Luca Angelici, che aveva già suonato con i Miami & The Groovers in diverse date estive, sostituisce ufficialmente al basso Gianluca Fabbri.

Good Things
Il 10 febbraio 2012 esce il terzo album in studio dal titolo “GOOD THINGS” ed inizia il relativo tour. Album con 12 canzoni inedite e con ospiti: Israel Nash Gripka, Riccardo Maffoni, Antonio Gramentieri (Sacri cuori, De la vega, Dan Stuart, Hugo Race), Heather Horton (Miami & the Groovers) ed Alex Valle (chitarrista di Francesco De Gregori). Il disco viene anticipato dal singolo omonimo e con un bellissimo .
Good Things rappresenta un enorme passo avanti rispetto ai lavori precedenti. Se i Miami nascevano ispirati alla scena di Asbury Park ed in particolare ai dischi di Bruce Springsteen, con “Good Things” hanno realizzato definitivamente un proprio suono, personale, che non richiama più in nessun momento le canzoni del Boss. La musica di “Good Things” è gioiosa, trascinante, potente, orecchiabile. (Blue Bottazzi).
I love the new CD. Listened to it 4 or 5 times already. “cold pizza in the afternoon, hot beer in the dressing room.” Somehow you make it sound romantic after all these years! The band kicks ass, too. The writing is strong, and the arrangements are right where they should be. I could see an American band covering Good Things. It’s a great rock and roll record. You should be very proud. I hope it does great things for you. (Mary Cutrufello, singer songwriter Usa)