Marcus Eaton

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21:30

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(di Luigi Viva – sussidiario.net)

“Lui è davvero un brillante compositore, brillante musicalmente, brillante liricamente. E suona la chitarra come quando Dio è in una buona giornata”. A dire così a proposito di Marcus Eaton è David Crosby, leggenda della musica californiana, uno che di chitarre se ne intende.

La chitarra è uno strumento assai affascinante per gli amanti della musica, molti dei nostri heroes sono stati o sono grandi chitarristi. Jimi Hendrix,Carlos Santana, John McLaughlin, Eric Clapton, Robert Fripp, Pat Metheny, Allan Holdsworth, James Taylor, David Crosby. Siamo quindi abituati all’eccellenza,ma quando David Crosby ha segnalato ai suoi amici romani il concerto di Marcus Eaton, mai ci saremmo aspettati di trovarci di fronte ad un tale grande artista.

Nella bella location dell’Asino che Vola a Roma, abbiamo assistito all’incredibile concerto di questo nuovo talento americano. Di passaggio in Italia e più precisamente a Sarzana dove ha partecipato all’Acoustic Guitar Meeting, Eaton ha soggiornato per qualche tempo a Roma dove ha tenuto un applauditissimo concerto.

Figlio d’arte: il padre Steve infatti ha scritto diversi successi per Art Garfunkel, The Carpenters, Glen Campbell, The Righteous Brothers, Ann Murray e Lee Greenwood. Aver respirato la musica fin da bambino ha sicuramente influenzato la sua formazione. Eaton (originario dell’Idaho) si è presentato sul palco con la sua fedele Martin, supportato da alcuni effetti (Boss Rc 20 loop station, Boss DD5 digital delay,Line 6 Echo Park Delay) azionati in diretta e con i quali ha creato di volta in volta loop con i quali ha arricchito i brani in repertorio. La sua chitarra acustica in alcuni momenti suonava come una intera band, grazie alla prodigiosa tecnica molto percussiva e nella quale confluiscono diverse tecniche esecutive (con o senza plettro); a volte abbiamo avuto l’impressione che a suonare fosse un extraterreste viste certe posizioni al limite dell’impossibile. Eaton utilizza la chitarra a supporto delle sue grandi doti di compositore, e può anche permettersi una gran voce che sembra, un mix fra quelle di James Taylor, Steve Wonder e Chris Martin dei Coldplay. Figurazioni ritmiche molto veloci grazie allo straordinario lavoro della mano sinistra che guida la pulsazione con rilascio della pressione sulle corde quasi fosse il pedale di un pianoforte. Velocità, bella mano, gran senso del tempo, queste le caratteristiche messe in mostra durante il concerto. Il pubblico ha risposto con entusiasmo. Un artista completo che sta lavorando duramente per venire alla ribalta. Niente a che vedere con chitarristi ipertecnici ma scadenti compositori o con cantautori che a mala pena conoscono due accordi. Marcus Eaton è un signor Artista, la sua musica è un giusto mix fra rock, mainstream pop, flamenco, reggae, jazz e classica .