El Cuento de la Chica y la Tequila

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Non è facile pensare ad una band che suona uno stile musicale cosi influenzato dal rock e per di piu’ di stampo “neo grunge” da essere considerata allo stesso tempo latino-ispanico per via della delicatezza e dell’intenso sound che ne scaturisce. Gli arrangiamenti sapientemente dosati, il sound che

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si apre ad un post grunge acustico dove chitarre e piano creano l’atmosfera Mexican’blues intagliate da una voce che a tutti gli effetti ricorda un mix fra Pearl Jam, Soundgarden ,Faith no More e le colonne sonore di Quentin Tarantino! Se non fosse che questi elementi di paragone scontati ma inevitabili per la prima uscita discografica della band dal titolo “ 1st Tale “, nella realtà c’è una “originalità” di un certo rilievo : sonorità rock-grunge acustiche che fondono mirabilmente con le spanish guitar cosi care al flamenco quanto alle mexican-roots e che fanno l’occhiolino ad un latin sound di qualità. Nulla di scontato e in qualche modo El Cuento del Chica y la Tequila si muove un po’ controcorrente, per fortuna, lasciando alle spalle l’indie rock, vuoi per il background dei musicisti che provengono da esperienze importanti e internazionali, vuoi per i loro ascolti e influenze di stampo anglossassone del periodo storico della musica degli anni sessanta e settanta. Potremmo definirli una “new wave” gipsy/grunge, con liriche poetiche e infuocate, dove non sono le chitarre elettriche a dettare legge mal’intensità e il calore del suono acustico, caldo e avvolgente, sognante ed evanescente, un po’ ruvido e polveroso come le strade da percorrere ogni giorno in un viaggio senza meta, un vagare on the road senza fermate alla ricerca del “suono perduto”. Il cd raccoglie dieci brani inediti registrati al Magister Recording Area e finalizzati da Greg Calbi,noto producer/remixer, per un’ottima qualità audio. Questa estate hanno vinto il contest di Pistoia Blues suonando sul palco principale a supporto di

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