De Marco Quartet

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Swing anni ’40. Un sound graffiante, ironico e ricco di riferimenti della tradizione del jazz dell’età dell’oro. Coleman Hawkins “Bean” l’ispirazione per questo progetto, che vede riproporre brani senza tempo come: Body and Soul, In a Mellow Tone, Night and Day, Misty, Allo f Me, Red Top, Just a Gigolo.

Marco Gnemmi (sax tenore): Marco Gnemmi studia pianoforte da bambino e presto si scoccia della musica classica, sui quali spartiti vorrebbe aggiungere cadenze e note, fraseggi diversi da quelli scritti ed obbligatori. Seppure litigando spesso col pianoforte soprattutto al crescere delle partiture sempre più cariche di note, questo strumento rimane anche ad oggi una base forte e fondamentale per passare a un nuovo strumento, e infatti si avvicina al saxofono e incomincia a suonare con varie formazioni molti generi diversi tra loro, dalla dance anni ’70 al rithm & Blue’s, dalla canzone d’autore alla musica sulle basi da discoteca. Ciò gli consente di assaggiare esperienze musicali con diversi musicisti su molti palchi soprattutto del nord e centro Italia, nei
festival musicali blue’s della Svizzera tedesca ed italiana e nei locali, oltre che per feste private e cerimonie. Suona spesso con il cantautore Comasco “Marco Castelli”, con i “Mamagoose & i fiati pesanti” e ha collaborazioni live con il gruppo “Mamabluegrass band”. Ha recentemente fondato un progetto musicale Bossanova & Swing, i “Montecucco Mood”, nel quale vengono rivisitati in questa chiave pezzi italiani degli anni ’60 e recenti pezzi dance e pop. Dal 2012 suona da maggio a ottobre settimanalmente nella “music bar” di alcuni alberghi del lago di como, in duo con un pianista o da solo al pianoforte. Scrive poesie e racconti, ha pubblicato due libri e intanto condisce la scrittura con l’ascolto e lo studio del saxofono jazz. Eclettico e versatile, è però con la frequentazione del maestro Paolo Tomelleri avvenuta tra il 2003 e il 2006 che si affeziona allo swing e lo affina. L’esperienza con l’insegnante e musicista Tomelleri rende irreversibile la febbre per lo swing e per la sua epoca. In quegli anni suona il sax alto in una big band di Claudio Bolli, con Germano Zenga al primo tenore. E’ un progetto con doppio repertorio, Frank Sinatra da una parte e John Coltrane dall’altra. Sviluppa inoltre trio e quartetto jazz esibendosi nei locali di Milano ed interland. Alcune vicende della vita lo portano a limitare notevolmente l’attività musicale tra il 2006 e il 2011, anno in cui dopo molte peripezie si riappropria dell’identità swing abbandonata e riparte con la vita musicale intensa persa per strada. Il lavoro ufficiale “in tutt’altro campo” non gli impedisce di ridarsi al saxofono con rinnovata energia e passione.

Sebastiano Bellomia (pianoforte): triennio di pianoforte moderno/tastiere presso Centro Professione Musica di Milano. Si appassiona a diversi stili musicali, primo tra questi il jazz. Diplomato in pianoforte jazz presso le Scuole Civiche di Milano – Accademia Internazionale della Musica, guidato dal Mario Rusca durante l’intero percorso triennale. Attualmente studia pianoforte al Conservatorio G. Verdi di Milano sotto la guida di Andrea Pozza.
Dal 2010 è pianista/tastierista dei RestaInAscolto Laura Pausini Official Tribute Band. Nella medesima formazione si occupa della direzione musicale e programmazioni al computer. Da maggio 2011 è pianista del Brotherhood Gospel Choir, prestigiosa formazione gospel di Novara diretta da Paolo Viana. Anche nei BGC ha il piacere di curare le programmazioni al computer.
Collabora costantemente con altre 4 formazioni, accompagna cantanti durante saggi, concorsi (V-Factor – Venegono Inferiore).
Ha collaborato inoltre con

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molti comici di Zelig e Colorado (Teresa Mannino, Claudia Penoni, Rita Pelusio, Alessandra Ierse) al teatro della Luna di Assago (MI).
Ha partecipato in qualità di pianista al Novara Gospel Festival, manifestazione premiata al Gospel Music Awards come miglior evento gospel organizzato finora in Italia.
Ha avuto il piacere di lavorare e condividere il palco con grandi professionisti come Marco Gorla (Sister Act), Sergio DeAgostini, Marco Mariniello (Dirisio, Nannini, Meneguzzi, Malika Ayane), Gianluca Fiorentino (Tatangelo, R. Zero), Sachias Re, Davide Guglielminotti, Thomas Festa, Antonio Lupi (Gatto Panceri), Emanuela Torriani (Gemelli Diversi, Loredana Bertè, A. Casillo), Max Piran, Valentina Piccione (Mamma Mia, Robin Hood, FAME), Walter Calafiore, Samantha Trovato (voce principale dei RiA), Gabriele Fersini (Ramazzotti, Antonacci, Pausini), Jason Thompson, Wayne Ellington (Manchester Sing Out Choir) e Laura Pausini, in occasione del Red Carpet Party 2011 in cui l’artista di fama mondiale ha presentato il suo ultimo singolo “Benvenuto”.

Andrea Servili (batteria): Inizia a studiare pianoforte a 10 anni, ma dopo poco tempo capisce che la sua strada è quella delle percussioni. Il maestro Valerio Luraghi lo guida nell’apprendimento dei rudimenti della batteria, e si avvicina dopo pochi anni all’acsolto ed allo studio delle Jazz Big Band. A 16 anni entra a far parte della band alternative punk “le Allucirosse” (successivamente “Che Fare?”), con la quale collabora per molti anni, cimentandosi nell’arrangiamento di pezzi inediti, e nello sviluppo di un proprio stile. Con le Allucirosse ed i Che Fare Andrea si esibisce in decine di live, partecipa alle selezioni finali di Arezzo Wave, e registra l’EP “Neve e Confusione”. Negli ultimi anni però il suo interesse torna a rivolgersi prevalentemente alla musica jazz, ed alle sue diverse interpretazioni. Riprende gli studi con il maestro Luraghi, e si esibisce con diverse formazioni in diversi contesti.
Attualmente suona con i “Montecucco Mood”, band Bossanova & Swing. Con i “De Marco Quartet”, quartetto Jazz ispirato dallo swing di

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Coleman Hawkins. E con la “Mama Bluegrass Band”, gruppo bluegrass-revue, con il quale ha partecipato ad alcune tour in Italia, Svizzera e Norvegia.

Riccardo Zaffaroni (contrabbasso):
Suona il basso elettrico da 27 anni, si interessa da subito all’ascolto della musica jazz frequentando giovanissimo i locali della scena jazz milanese come le scimmie, il capolinea, la cà bianca, il tangram, ma comincia la propria esperienza musicale in ambito punk-dark (nero violino, che fare?, allucirosse). Ha diviso il palco con gruppi importanti come afterhours, yoyo mundi, scisma e grant lee buffalo. Ingegnere, jazzofilo, addetto alla cultura, per molti anni ha organizzato eventi e festival musicali di musica classica ed antica. Si dedica da diversi anni allo studio ed all’approfondimento della musica jazz. Attualmente studia con Lucio Terzano, Biagio Coppa. E’ impegnato in diversi progetti jazz nell’area di milano-varese.