Bap Kennedy

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‘The best singer songwriter I ever saw’ – Steve Earle.

Per molti cantautori del pianeta, l’idea di collaborare con Mark Knopfler resterebbe nel campo della fantasia. Ma per Bap Kennedy si tratta solo dell’ultimo anello di una lunga catena di progetti con personaggi di alto profilo, leggende musicali degne del massimo rispetto. Per un uomo che ha lavorato con Steve Earle e Van Morrison, giusto per fare qualche nome, l’offerta di registrare un disco nello studio privato del frontman dei Dire Straits è stata un’ulteriore pietra miliare. The Sailor’s Revenge, l’album scritto da Kennedy e prodotto da Knopfler mostra una capacità compositiva che cresce ad ogni ascolto, grazie anche, e non poteva essere diversamente, all’inconfondibile, deliziosa chitarra di Knopfler e alla sua produzione a tutto campo.
Il primo contatto di Bap con l’industria discografica è in qualità di chitarra ritmica, voce e scrittura dei pezzi per i rockers di Belfast Energy Orchard, con cui registra cinque album. Quando la band lascia Belfast, diventerà una delle leggende della scena live londinese.
Ed è proprio mentre è negli Energy Orchard che Kennedy si trova a collaborare col compatriota Van Morrison, che dà al gruppo la possibilità di aprire i suoi concerti nei tumultuosi tour tra Europa e Stati Uniti.
Allo scioglimento degli Energy Orchard, Bap ha poco tempo per riposarsi, visto che la superstar del country alternativo, e loro fan di lunga data, Steve Earle, lo contatta subito proponendosi quale produttore del suo primo album. Kennedy è ovviamente d’accordo e ben presto si trova su un aereo per Nashville, Tennessee, dove registra Domestic Blues. Earle parla di Bap come “Il miglior compositore di canzoni che abbia mai sentito”, e nel disco appaiono molti nomi di primo piano della scena di Nashville, tra cui Jerry Douglas, Peter Rowan e Nanci Griffith.
L’album è un successo, tra i primi dieci nella classifica “Americana” di Billboard. La canzone di Kennedy Vampire entrerà nella colonna sonora della pellicola hollywoodiana Conta su di me – che si aggiudica due premi al prestigioso Sundance Film Festival e riceve due nomination per gli Oscar – mentre tre canzoni dell’album saranno utilizzate per il classico cult Southie.
Il successivo Lonely Street è un progetto artistico basato su, e dedicato a due eroi musicali dell’infanzia di Bap: Hank Williams e Elvis Presley. Musica per amore della musica, che si riflette nelle risposte positive che arrivano dai critici di importanti riviste come Q e Mojo. Ancora una volta, il lavoro di Kennedy trova posto in una colonna sonora di Hollywood, con la ballata Moonlight Kiss, in una delle scene chiave di Serendipity (con gli attori John Cusack e Kate Beckinsale).
The Big Picture segna il ritorno alla collaborazione con Van Morrison, entusiasta di Kennedy sin dai tempi degli Energy

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Orchard. Il disco è registrato infatti nello studio dello stesso Morrison, e contiene un pezzo scritto da tutt’e due: Milky Way. Ospite alle voci Shane Magowan dei Pogues, nella canzone On the Mighty Ocean Alcohol, e un reading da Carolyn Cassady, una delle figure di spicco della generazione beat degli scrittori americani, alla fine del bellissimo Moriarty’s Blues. Ancora eccellenti recensioni di Mojo e altre riviste, a conferma della reputazione di Kennedy che cresce ad ogni sua uscita discografica.
Il tempo che segue la pubblicazione di The Big Picture segna profondi cambiamenti nella personalità dell’artista, sia a livello professionale che di vita.
Comincia a collaborare con Mark Knopfler, e appare come ospite nei suoi tour negli Stati Uniti e in Europa, tra cui cinque serate alla Royal Albert Hall. È in questo periodo che Kennedy incontra la futura moglie, Brenda Boyd, anche lei artista e cantautrice che ha scritto numerosi libri sull’autismo e la sindrome di Asperger. Bap ha prodotto l’album di Brenda Banish the Blue Days.
For Howl On, del 2009, vede Bap registrare nella nativa Irlanda del Nord per la prima volta nella sua carriera solista e, come in Lonely Street, ritorna a scrivere una serie di canzoni su un soggetto che lo ha affascinato da quando era bambino. Questa volta si tratta di uno sguardo all’amore giovanile per tutto ciò che è americano, come la storia dell’atterraggio sulla luna, non ritratta dal punto di vista tecnologico ma come momento nelle vite delle persone reali che hanno lavorato al programma Apollo. È questa una raccolta di vicende umane legate appunto dalla storia dell’Apollo, di cui Kennedy ci parla meravigliosamente.
Seguono tour di successo nel Regno Unito e in Europa, culminanti con la memorabile performance al festival di Glastonbury. Bap continua il suo tour aggiungendo ulteriori date, tra cui il rinomato Belfast/Nashville festival e, in America, l’altrettanto prestigioso South by Southwest festival. Bap ha l’onore di diventare in questi giorni padrino di Autism NI, in cui è coinvolto tramite la moglie Brenda.
The Sailor’s Revenge vede Kennedy proporre una scrittura matura e sofisticata, impreziosita dal riconoscibilissimo lavoro chitarristico di Mark Knopfler, che ne è anche produttore, e da musicisti di studio di alta qualità come Jerry Douglas e Glenn Worf.

Formazione:
BAP KENNEDY – chitarra acustica e voce solista
GORDY McALLISTER – chitarra acustica
BRENDA KENNEDY – basso e voce